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Computer portatile con un mese di autonomia grazie alle batterie Full-Cell
Risultato strabiliante da un esperimento di samsung sul primo notebook equipaggiato con una docking station contenente una batteria aggiuntiva fuel cell con tecnologia DMFC (Direct Methanol Fuel Cell) 1 MESE di autonomia.
Ok il portatile con il quale è stato raggiunto questo risultato è un Q35 piuttosto parco nei consumi ma comunque risulta decisamente interessante.
Samsung sta provando inoltre una batteria più piccola da usare come batteria integrata che garantirebbe unautonomia di 15 ore di pieno utilizzo.
Live Mail Plus, il servizio premium che sostituirà Outlook: ecco le caratteristiche
Liveside.net fa luce su una delle domande più diffuse tra gli utenti Windows Live, ora che nuovi servizi si apprestano a concludere la fase di betatesting per il lancio ufficiale (durante le prossime settimane). Liveside.net riporta i dettagli sulla prossima offerta destinata agli abbonati premium Hotmail Plus, cioè, più precisamente sullofferta Windows Live Mail Plus, attualmente commercializzata solo nel mercato olandese.
Come abbiamo già segnalato precedentemente, Microsoft ha lanciato in preview Windows Live Mail, il nuovo servizio di web-mail gratuito ad-supported che sostituirà il popolare Hotmail, nel mercato olandese. A metà Novembre è stato dato lannuncio della release sul blog ufficiale degli sviluppatori del progetto.
Microsoft evidenzia che si tratta di un Preview Launch che consentirà di proseguire con il roll-out graduale negli altri mercati nei prossimi mesi. Tutti gli utenti olandesi possono ora accedere a Live Mail collegandosi allindirizzo mail.live.nl, e registrare nuovi account Live ID nel nuovo dominio @live.nl. Secondo il colosso questo dominio è riservato agli utenti olandesi, così come gli altri domini localizzati (live.it, live.fr, etc) saranno riservati ai mercati associati. Perché lOlanda? Il team Live Mail risponde: I Paesi Bassi rappresentano la prima scelta per la preview in virtù della popolazione locale di Hotmail, il prodotto di cui Windows Live Mail è successore. Infatti un terzo degli utente olandesi possiede un account Hotmail! Useremo questa esperienza come test per alcuni nuovi scenari, come quelli che riguardano Windows Live ID, proseguendo nel contempo ad approfondire lanalisi del customer feedback. Successivamente, in base a questo feedback, integreremo e aggiorneremo il servizio prima del lancio negli altri mercati, nei prossimi mesi.
Caratteristiche di Windows Live Mail Plus: 4GB di spazio inbox dalla Primavera 2007; allegati fino a 20MB; nessun banner pubblicitario (in vari servizi Windows Live, inclusi Mail, Mail desktop e Spaces); accesso tramite Microsoft Outlook; niente disattivazione per inattività; costo annuale di €19.99, o $19.99 nei vari mercati internazionali.
Liveside.net evidenzia che sebbene lo spazio storage di 4GB sia notevole e forse eccessivo, il servizio gratuito rivale Google Gmail offre già 2.8GB (in continuo aumento), e avrebbe forse più senso poter disporre di questo spazio su più servizi nellambito della piattaforma (si pensi in particolare al prossimo Live Drive).
Hi-tech: Il computer più antico? Risale allantica Grecia
Più lo studiano, più sorprende. Il protagonista del numero di questa settimana di Nature è uno dei più famosi e studiati reperti archeologici, che rappresenta da anni un vero e proprio rompicapo per la storia della scienza e dela tecnologia. Si tratta del meccanismo di Anticitera, una raccolta di frammenti di bronzo ripescati nel 1900 da un gruppo di pescatori di spugne in un relitto (datato attorno al 65 a.C.) vicino allomonima isoletta greca. Le poche iscrizioni leggibili, con nomi di costellazioni, del Sole e della Luna, fecero capire da subito che i frammenti erano quanto restava di una sorta di calendario astronomico.
Nel corso degli anni, le analisi condotte da diversi studiosi portarono a pensare che si trattasse del primo meccanismo conosciuto basato su un sistema di ingranaggi. Ora, la ricerca pubblicata su Nature descrive un meccanismo ancora più complesso e avanti sui tempi di quanto si credesse: un vero e proprio computer ante litteram, in grado di calcolare, rappresentando rapporti matematici di grande complessità attraverso i rapporti tra il numero di denti dei diversi ingranaggi, le principali variabili astronomiche per qualunque data.
Andiamo con ordine. Il primo studioso a tentare di ricostruire, a partire dai frammenti ripescati, la struttura originale del meccanismo fu, negli anni Cinquanta e Sessanta, lo statunitense Derek de Solla Price. Aiutandosi con radiografie, sia per distinguere la dentellatura degli ingranaggi che per decifrare le iscrizioni, Price concluse che si trattasse di un calendario astronomico con due quadranti, uno sul frontale e uno sul retro, dedicati ai movimenti del Sole e della Luna. Per mezzo di un sistema di 29 ingranaggi, secondo Price, il meccanismo permetteva di calcolare e rappresentare sui quadranti la posizione del Sole e della Luna in un qualunque momento di qualunque anno: gli ingranaggi riuscivano infatti a riprodurre, con un complicato sistema di rapporti e riduzioni, la relazione che lega il ciclo solare a quello lunare, per cui in 19 anni solari vi sono 235 lunazioni (il ciclo tra due noviluni) e 254 mesi siderali (il tempo che impiega la Luna a tornare nella stessa posizione rispetto alla volta stellare).
Era già una conclusione notevole, visto che un uso così raffinato degli ingranaggi per rappresentare rapporti matematici non compare, nella tecnologia occidentale, prima degli orologi del tredicesimo secolo. Tanto è vero che le tesi di Price incontrarono un diffuso scetticismo, e in molti proposero spiegazioni alternative e più semplici del funzionamento del meccanismo.
Ora, un gruppo multidisciplinare di ricercatori britannici, greci e statunitensi guidati da Tony Freeth dellUniversità di Cardiff ha rimesso sotto la lente i frammenti, usando tecnologie molto più moderne di quelle su cui poteva contare Price: tomografia computerizzata e rielaborazioni digitali ad alta risoluzione della superficie. Il risultato è stato di decifrare il doppio delle iscrizioni presenti sui quadranti. Portando, per cominciare, a spostare ulteriormente indietro nel tempo la data di costruzione, che dovrebbe essere tra il 150 e il 100 a.C. Più chiare anche le funzioni dei due quadranti: quello anteriore riportava lo zodiaco e le posizioni del Sole e della Luna rispetto ad esso. I quadranti posteriori servivano a prevedere le eclissi di Sole e di Luna.
Secondo Freeth e colleghi, il meccanismo usava ben 37 ingranaggi (8 più di quelli proposti da Price). E la caratteristica più sorprendente rivelata dal nuovo studio è un sistema di due ingranaggi sovrapposti, leggermente sfasati, che servivano a riprodurre il movimento quasi sinusoidale del moto della Luna. Una realizzazione meccanica del modello matematico dellorbita della Luna sviluppato da Ipparco di Rodi nel secondo secolo a.C., che porta gli autori addirittura a ipotizzare un coinvolgimento dello stesso Ipparco nel design dellingegnoso meccanismo. Altre iscrizioni, in precedenza mai rilevate, che fanno riferimento ai pianeti fanno supporre che il meccanismo fosse in grado anche di predire i movimenti di questi ultimi.
Al di là dellingranaggio in più o in meno, rimane limportanza di questo straordinario reperto: che costringe a rivedere al rialzo le più comuni nozioni sulle conoscenze scientifiche e tecnologiche dellantica Grecia, e mostra come la storia del sapere non proceda sempre in linea retta. Serviranno infatti secoli prima che meccanismi di questa complessità ricompaiano nella storia occidentale. La competenza tecnica che permise di realizzare il meccanismo di Anticitera si perse dopo lepoca ellenistica, e dovette essere riscoperta quasi da zero dopo il Medioevo.
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